Questa guida è pensata per aiutare i genitori a orientarsi tra le principali procedure necessarie per il riconoscimento dei diritti delle persone che hanno ricevuto una diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico, offrendo indicazioni chiare e pratiche sui passaggi fondamentali da affrontare.
Gli aspetti burocratici e amministrativi possono risultare complessi, soprattutto nei momenti immediatamente successivi alla diagnosi. Avere informazioni affidabili e comprensibili permette di affrontare questi passaggi con maggiore consapevolezza.
Cosa devono fare i genitori dopo la diagnosi
Dal punto di vista legislativo, il primo passo fondamentale per poter accedere alle tutele previste per le persone con disabilità è informarsi sulle principali normative di riferimento, in particolare:
- Legge 104/1992, che tutela l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità;
- Invalidità civile (Legge 30 marzo 1971, n. 118 e successive modifiche);
- Legge n. 162 del 21 maggio 1998;
- Legge Regionale Sardegna n. 20 del 30/05/1997 (per i residenti in Sardegna).
È inoltre consigliabile consegnare una copia della relazione diagnostica rilasciata da una struttura pubblica al Pediatra o Medico di Medicina Generale, affinché la documentazione sanitaria risulti aggiornata e disponibile per i successivi passaggi amministrativi.
Che cos’è la Legge 104/1992
La Legge 104/92 consente il riconoscimento della condizione di disabilità e valuta quanto essa incida sulla vita di relazione e sulle possibilità di integrazione scolastica e sociale.
Nel verbale di accertamento possono essere indicate due diverse condizioni:
- art. 3, comma 1: riconoscimento della condizione di disabilità senza connotazione di gravità;
- art. 3, comma 3: riconoscimento della condizione di disabilità con connotazione di gravità.
Il riconoscimento della condizione con connotazione di gravità consente l’accesso a maggiori tutele e agevolazioni, in particolare in ambito assistenziale, scolastico e lavorativo.
Che cos’è l’Invalidità civile
L’invalidità civile è un riconoscimento sanitario che valuta quanto una condizione fisica, psichica o intellettiva incida sulla capacità di svolgere le attività della vita quotidiana, in relazione all’età.
Il riconoscimento dell’invalidità civile può consentire l’accesso a:
- indennità di frequenza;
- indennità di accompagnamento, nei casi previsti.
Come richiedere Invalidità civile e riconoscimento ai sensi della Legge 104
La procedura per la richiesta di invalidità civile e/o di riconoscimento ai sensi della Legge 104/92 prevede due passaggi principali.
- Certificato medico introduttivo
Il primo passo consiste nel rivolgersi al Pediatra o Medico di Medicina Generale, muniti della relazione diagnostica rilasciata da una struttura pubblica.
Il medico redige e invia telematicamente all’INPS il certificato medico introduttivo, al termine del quale viene rilasciata una ricevuta con un numero di protocollo. - Presentazione della domanda all’INPS
Entro 90 giorni dall’invio del certificato medico, la famiglia deve presentare la domanda di invalidità civile e/o di riconoscimento ai sensi della Legge 104/92.
La domanda può essere inoltrata:
- autonomamente tramite il portale INPS (con SPID);
- oppure con il supporto di un CAF o Patronato, che si occupa dell’invio della pratica.
Una volta completata la procedura, l’INPS convoca il minore per la visita di accertamento medico-legale, effettuata dalla Commissione ASL integrata da un medico INPS.
L’esito della valutazione viene successivamente comunicato dall’INPS.
Che cos’è la Legge n. 162 del 21 maggio 1998
La Legge 162/1998 ha introdotto la possibilità per le Regioni di attivare interventi di sostegno personalizzati a favore delle persone con disabilità grave, integrativi rispetto ai servizi già previsti.
In Regione Sardegna, questa normativa ha dato origine ai Piani Personalizzati di assistenza, rivolti alle persone a cui è stata riconosciuta la condizione di disabilità con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, L. 104/92).
I piani possono prevedere:
- assistenza domiciliare;
- assistenza educativa;
- interventi di supporto alla famiglia, con l’obiettivo di alleggerire il carico assistenziale.
Come accedere alla Legge 162 in Sardegna
Per accedere ai benefici previsti dalla Legge 162 è necessario rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune di residenza.
Ogni anno la Regione pubblica un bando. La famiglia presenta la domanda e partecipa alla definizione di un progetto personalizzato, costruito in base ai bisogni della persona e del nucleo familiare.
I progetti ammessi vengono finanziati secondo graduatoria.
La gestione dell’intervento può avvenire:
- in forma diretta, con individuazione degli operatori da parte del Comune;
- in forma indiretta, con scelta degli operatori da parte della famiglia.
Che cos’è la Legge Regionale Sardegna n. 20/1997
La Legge Regionale n. 20/1997 prevede l’erogazione di un sussidio economico a favore di persone con disturbi psichici, tra cui rientra anche il Disturbo dello Spettro Autistico.
Il contributo è legato alla predisposizione di un piano di intervento riabilitativo personalizzato, elaborato dai Servizi Sociali in collaborazione con l’Unità di Neuropsichiatria di riferimento.
L’importo del sussidio è determinato in base alla situazione economica del richiedente.
La richiesta deve essere presentata presso il Comune di residenza, che si occupa dell’erogazione del contributo secondo le modalità e le tempistiche previste annualmente.
Affrontare questi passaggi può risultare complesso e faticoso. È importante ricordare che non si è soli e che è possibile chiedere supporto e orientamento ai professionisti che seguono il bambino e alla rete dei servizi territoriali.